Quando un paziente entra in seduta con un sogno ricorrente, un terapeuta cognitivo-comportamentale lo legge in un modo, un terapeuta psicodinamico in un altro, uno junghiano in un terzo. Chi ha ragione? Forse tutti. Forse nessuno. La domanda è: il tuo paziente ha bisogno del framework migliore, o di quello più adatto a lui?
Il problema del framework unico
La formazione di un terapeuta è necessariamente parziale. Nessuno può padroneggiare con uguale profondità la CBT, la terapia psicodinamica, l’EMDR, l’IFS, la terapia sistemica, l’EFT, e altri 45 approcci teorici. Si sceglie un orientamento, si approfondisce, si lavora con quello.
Il rischio è la cecità teorica: vedere ogni paziente attraverso la lente del proprio orientamento, anche quando un altro framework avrebbe più da dire su quel caso specifico.
90+ framework teorici analizzati simultaneamente
Oracle PSY affronta questo problema in modo radicale: analizza ogni seduta attraverso 90+ framework teorici simultaneamente.
Non genera diagnosi — non è questo il suo scopo, e non sarebbe eticamente corretto. Genera ipotesi cliniche: domande, connessioni possibili, angolature alternative che il terapeuta può scegliere di esplorare o ignorare.
Tra i framework inclusi:
- Psicoanalitica classica (Freud, Lacan)
- Object relations (Klein, Winnicott, Fairbairn)
- Self psychology (Kohut)
- Teoria dell’attaccamento (Bowlby, Main)
- CBT (Beck, Ellis)
- ACT (Hayes)
- DBT (Linehan)
- EMDR (Shapiro)
- IFS (Schwartz)
- EFT (Greenberg, Johnson)
- Terapia sistemico-relazionale
- Narrative therapy
- Mindfulness-based approaches
- Schema therapy (Young)
- E altri 37 framework
Come usarlo nella pratica clinica
Oracle PSY non è pensato per sostituire il ragionamento clinico del terapeuta. È pensato per espanderlo.
Un uso tipico: dopo una seduta complessa, il terapeuta inserisce le note o la trascrizione (da Amanuenzium), Oracle PSY genera un report con le ipotesi più rilevanti per ciascun framework, il terapeuta legge quello che risuona con la sua lettura clinica e ignora il resto.
L’output di Oracle PSY comprende 38+ sezioni, tra cui: ipotesi diagnostiche multi-framework, dinamiche relazionali emergenti, pattern transferali e controtransferali, aree di possibile stagnazione terapeutica, e domande per la supervisione.
Elaborazione locale, sicurezza totale
Come tutti gli strumenti di PsyFlow, Oracle PSY elabora i dati esclusivamente in locale. I modelli AI girano sul computer del terapeuta. Nessuna trascrizione, nessuna nota, nessun frammento clinico lascia mai il dispositivo.